Studente: aniello calone
Scuola: I.S.I.S. "RITA LEVI MONTALCINI" | LICEO "RITA LEVI MONTALCINI"
Sfida: 3 | Narrare la Scienza
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Oggi è stato un giorno straordinario: si sono incontrati ingredienti all’inizio molto diversi fra loro, separati e ben distinti. La farina, all'inizio polverosa, assorbe l’acqua con avidità, il lievito si scioglie lentamente e con l’olio si trasforma ancora: prima grumosa, poi elastica, docile sotto le mani che la lavorano. È la preparazione che segna l'inizio della trasformazione chimico/fisica: il lievito comincia a respirare e l'impasto si gonfia grazie all'aria che si mescola alla materia, creando piccole bolle. Il processo di lievitazione è lento e quasi impercettibile, ma segna la promessa di una consistenza soffice. Poi, l'impasto, ormai lievitato, viene condito e messo nel forno a legna. Il calore radiante prima colpisce la superficie, che diventa croccante, mentre l’umidità interna inizia a evaporare, avviando un processo di convezione. Le correnti di aria calda, che salgono dalla base del forno, distribuiscono uniformemente il calore, penetrando lentamente in ogni angolo dell'impasto. Il moto convettivo permette la cottura perfetta: l'aria calda sale, mentre quella più fredda scende, mantenendo la temperatura stabile e ottimizzando la cottura. Man mano che la pizza cuoce, la sua struttura si gonfia ulteriormente, mentre la mozzarella si ammorbidisce e il pomodoro caramella. L'aria, attraverso il continuo flusso, fa sì che ogni parte della pizza riceva il calore necessario, culminando in una crosta dorata e fragrante, dove la scienza e la magia si incontrano.