Studente: vittorio padovani
Scuola: LICEO SCIENTIFICO "A.ROITI" | LICEO SCIENTIFICO "A.ROITI"
Sfida: 3 | Narrare la Scienza
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Non mi vedono, ma ci sono. Io sono un’onda sonora, figlia della vibrazione e dell’aria, una creatura di compressioni e rarefazioni. Vivo nel regno dell’invisibile, viaggiando attraverso gas, liquidi e solidi, portando con me la voce del mondo. Oggi è successo l’incredibile. Nell’ aria c'era un vibrazione che cresceva e cresceva. Un aereo si stava avvicinando, e non era un aereo qualsiasi. Era un jet, un mostro d’acciaio di velocità supersoniche. Io e le mie sorelle onde sonore abbiamo cercato di scappare, ma lui ci inseguiva. Non potevamo più disperderci liberamente: eravamo intrappolate in una muraglia invisibile. Il jet continuava a guadagnare velocità, mentre noi ci accumulavamo, schiacciate l’una contro l’altra. La pressione cresceva, l’aria vibrava in modo caotico. Ad un tratto, tutto cambiò. Il jet ci superò, sfondando la barriera del suono. Per un istante, il tempo sembra fermarsi. Poi, un boato assordante esplose nel cielo: il bang sonico. Io e le mie compagne venimmo scagliate via con violenza, allontanandoci in tutte le direzioni. Il mondo ci sentì, per un attimo soltanto, prima che ci disperdessimo nell’atmosfera. Il jet era ormai lontano, e io galleggiavo in un silenzio irreale. Sono rimasta indietro, ma il mio segnale si diffondeva ancora, portando con sé la storia di un confine infranto. Ho toccato la barriera e l’ho sentita cedere. Non tutti gli invisibili sono destinati a restare tali: oggi, per un attimo, il mondo intero ha sentito la mia voce