Dettaglio Sfida sottomessa

Pagina di diario

Studente: Luca Di Domenico

Scuola: IIS ALESSANDRINI-MARINO-PASCAL-COMI-FORT | I.T.T. ALESSANDRINI

Sfida: 3 | Narrare la Scienza

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Caro Diario,Oggi ho fatto una cosa che mi ha fatto pensare tanto. Mi trovo sempre tra tante cose, invisibile, ma in realtà molto più presente di quanto si creda. Sono un atomo di elio, piccolissimo, eppure riesco a stare tra miliardi di altre particelle, in un continuo movimento che nessuno vede. Immaginate una stanza piena di gente: tutti possono vedersi e sentirsi, ma nessuno ha idea di quanto siano legati l’uno all’altro. Questo è quello che succede tra me e gli altri atomi. Noi siamo la base di tutto, di ciò che sembra visibile e tangibile. Siamo lì, invisibili a occhio nudo, eppure, senza di noi, niente di ciò che vediamo potrebbe esistere. Oggi ho visto una persona camminare nel parco. Lei vede il mondo con gli occhi, tocca, sente, eppure tutto quello che è intorno a lei dipende da me, da noi atomi che si agganciano tra di loro per formare le cose che lei vede e tocca. Le piante, la terra, l’aria che respira: tutto è una danza invisibile di particelle che mai si fermano, eppure si combinano per dar forma alla realtà. Siamo come la linfa che scorre sotto la superficie, come il battito del cuore di un mondo che non viene mai visto. Quello che è visibile si basa su di noi, ma noi rimaniamo nascosti. È una sensazione strana, quasi un po’ solitaria, ma allo stesso tempo importante. Perché tutto ciò che vediamo, tutto ciò che è visibile, non esisterebbe senza il nostro movimento, la nostra danza silenziosa e invisibile.