Dettaglio Sfida sottomessa

Le cronache di Luxio, viaggiatore instancabile e donatore di vita

Studente: Giulia Campicelli

Scuola: LICEO SCIENTIFICO "A. VOLTA" | LICEO SCIENTIFICO "A. VOLTA"

Sfida: 3 | Narrare la Scienza

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23/03/25 Caro diario, prova a indovinare chi sono, ti dò qualche indizio: sono nato nel Sole, non ho peso e non ho un volto, ma ho un’identità precisa. Hai indovinato? Esatto sono Luxio, un fotone minuscolo e instancabile che viaggia alla velocità della luce! Non conosco riposo perché il mio destino è quello di muovermi instancabilmente per sempre e oggi ti racconterò come sono diventato luce. Dopo aver faticato per superare i raggi incandescenti del Sole, ho rimbalzato tra le particelle per migliaia di anni prima di essere finalmente spinto nello spazio, ma da quel momento, nessuno è riuscita più a fermarmi. Sono il più veloce dell’universo, attraverso il vuoto cosmico a 300000 km/s nel silenzio totale. Il mio viaggio è iniziato da poco più di otto minuti quando vedo una sfera blu davanti a me: è la Terra! Infranto nell’atmosfera, vengo sbalzato da una molecola all’altra mentre alcuni miei compagni si disperdono nel “blu dipinto di blu” (ei io non so cosa significhi, ma ho sentito gli umani cantare cosi!) colorando tutto il cielo, mentre io continuo la mia discesa fino ad arrivare su una foglia. Qui la mia energia sveglia un elettrone e scateno una reazione straordinaria: la fotosintesi. In quell’istante, smetto di esistere e il mio sacrificio dà vita a qualcosa di grandioso. L’aria si arricchisce di ossigeno, una pianta cresce, un vivente respira. Non ho corpo, non lascio ombre, ma sono ovunque. Sono la scintilla che illumina il mondo, sono luce