Studente: Giuseppe Caputo
Scuola: LICEO STATALE "ETTORE MAJORANA" | L.SC.E.MAJORANA-POZZUOLI-
Sfida: 3 | Narrare la Scienza
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Mi chiamo Fotonio e sono un fotone. Non ho forma né massa, ma sono pura energia. Volo alla velocità della luce, 299.792.458 metri al secondo, senza mai fermarmi. Non esisto nel senso convenzionale del termine, sono un'onda elettromagnetica, una vibrazione che attraversa l'universo senza sosta. La mia esistenza è istantanea ma infinita, un viaggio senza fine tra stelle e spazi vuoti. Oggi qualcosa è cambiato. Sto viaggiando da una stella lontana e mi trovo sulla strada verso la Terra. Un altro fotone, con una lunghezza d'onda diversa, mi incrocia, facendomi sentire un'energia mai provata. Improvvisamente, un'atomo di clorofilla mi cattura. Mi trovo intrappolato in un processo che non avevo mai immaginato: la fotosintesi. La tensione cresce dentro di me, l'energia che porto viene trasferita, diventando parte di un essere vivente. Questo viaggio però non è finito. Tra poco verrò rilasciato, pronto a tornare nell'universo. La mia essenza di fotone non svanisce mai, continuo a viaggiare, sempre, nel ciclo eterno della luce. La mia esistenza è breve, ma ogni attimo è carico di significato. Sono solo un fotone, ma sono parte di un tutto. E continuerò a viaggiare, senza fine.