Studente: Carlotta Lomartire
Scuola: - | LICEO SCIENTIFICO "DON BOSCO"
Sfida: 3 | Narrare la Scienza
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Sono Mr. Higgs, il custode della massa. Esisto ovunque, eppure nessuno può vedermi. Il mio compito è essenziale: senza di me, le particelle sarebbero leggere come la luce, incapaci di formare stelle, pianeti, vita. Ma per miliardi di anni, sono stato solo un’ipotesi, un fantasma della fisica. Poi un giorno in quel mondo un po’ bizzarro abitato da quella specie chiamata esseri umani hanno deciso di inseguirmi. Hanno costruito un mostro sotterraneo di 27 chilometri, il Large Hadron Collider, una trappola per particelle più veloce della luce. Per anni hanno fatto scontrare protoni con una violenza inaudita, sperando di strapparmi dal mio nascondiglio. Io osservavo, incuriosito. E poi, il 4 luglio 2012, è successo. Due fasci di protoni si sono scontrati con un’energia mai vista. Un’esplosione di particelle, il caos assoluto, il tessuto stesso della realtà vibrava. E io… sono apparso. Per un istante, il mio segreto è stato svelato. I sensori hanno registrato la mia firma, i computer hanno confermato la mia esistenza. Gli scienziati hanno esultato, urlato, pianto. Avevano trovato il pezzo mancante del loro puzzle. Ma io non sono fatto per restare. In meno di un miliardesimo di miliardesimo di secondo, sono svanito. Dissolto in altre particelle, tornato nell’ombra. Mi hanno catturato, sì, ma solo per un istante. Ora sanno che esisto, ma l’universo ha ancora molti segreti. E io? Io resto qui, invisibile, aspettando la prossima avventura.