Dettaglio Sfida sottomessa

Testamento dal diario di un invisibile virus

Studente: Sofia Caturelli Sagnelli

Scuola: IS. MAG.G.MAZZINI | IS. MAG.G.MAZZINI

Sfida: 3 | Narrare la Scienza

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Descrizione Sottomissione

Fuoriuscito da non so dove, mi ritrovai in un fiume rosso travolto dalla corrente e sbattuto da corpi rotondi di vario colore. Trovai una porta ed entrai. Iniziai a sdoppiarmi contro il mio volere in una stanza affollata di oggetti i più disparati che si affannavano a produrre tante copie di me. Poi la stanza scoppiò e, dopo un altro viaggio vorticoso nel rosso torrente, mi ancorai ad un’altra porta ed entrai in un’altra stanza simile alla precedente. Si ripeterono gli eventi di prima e nel torrente rosso mi assalirono degli strani esseri gridando: ”All’attacco fratelli anticorpi è un virus mutato, un maledetto virus C che vuole distruggere il fegato”. Ero un virus, non lo sapevo e non ne avevo colpa, ma molti uomini erano morti a causa dei miei simili. Sconvolto dal dolore, volevo morire anch’io e ad ogni successiva immersione nel rosso fiume cercavo lo scontro con i “fratelli anticorpi” che mi colpivano ma non riuscivano ad uccidermi. Non mi restava che attendere un evento inaspettato che ponesse fine alla mia tragica vita e salvasse quella dell’essere che senza volere infettavo; entrambi eravamo creature di Dio. Giunse poi nel torrente un veleno mortale per me e la mia razza. “Un farmaco” sentivo sussurrare che forse poteva salvare chi ci ospitava. Era giusto così, ero stanco di lottare contro un destino crudele. Si sappia però che muoio innocente.